Biancheria da letto
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Copripiumino “Conquista dello spazio”
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Copripiumino “Viaggio nello spazio”
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Copripiumino Espace
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Tappeto “Spazio Stellare”
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Tappeto 3D Astronauti
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Tappeto 3D con buco nero, astronauta e razzo
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Tappeto fosforescente a forma di luna
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Tappeto Univers
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Copripiumino “Primo passo sulla Luna”
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Copripiumino “Razzo in caduta libera”
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Copripiumino “Riflesso di luna”
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Copripiumino “Spazio Stellare”
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Copripiumino a forma di razzo
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Copripiumino Astronauta
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Copripiumino Astronauta Blu
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Copripiumino Astronauta con volante
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Copripiumino Astronauta Gravitation
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Copripiumino Astronauta in bicicletta sulla luna
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Copripiumino Astronauta sull’altalena
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Copripiumino Astronauta Tuta
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Copripiumino con astronauta sulla luna
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Copripiumino Espace Mission
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Tappetino 3D Astronauta con razzo
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Tappeto “Disco volante”
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Tappeto “Pianeti”
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Tappeto “Viaggio spaziale”
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Tappeto 3D “Balade Stellaire”
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Tappeto 3D “Sistema solare e astronauta”
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Tappeto 3D con astronauta su un razzo
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Tappeto 3D Luna
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Tappeto 3D Marte
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Tappeto 3D navicella spaziale
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Tappeto 3D Nuvole e Spazio
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Tappeto 3D Sistema Solare
Come scegliere la biancheria da letto giusta: la guida all’acquisto a cura di un esperto del sonno
Trascorrete circa 26 anni della vostra vita a letto. In altre parole: la biancheria da letto è l’acquisto di arredamento che avrà il maggiore impatto sulla vostra salute, sul vostro riposo e sulla vostra produttività. Eppure, la maggior parte delle persone dedica più tempo alla scelta di un divano che a quella di un materasso. Questa guida ha lo scopo di invertire le priorità.
La biancheria da letto comprende diverse categorie di prodotti che interagiscono tra loro: il materasso, la rete, i cuscini, il piumone, le lenzuola e il coprimaterasso. L’errore classico consiste nell’ottimizzare un solo di questi elementi trascurando gli altri. Un materasso di alta gamma su una rete ormai logora da 15 anni non potrà mai esprimere appieno il proprio potenziale.
Il materasso: come leggere le schede prodotto senza farsi ingannare
La rigidità è espressa su una scala da 1 a 10 a seconda dei produttori, ma i termini «rigido», «medio» e «morbido» non corrispondono ad alcuna norma europea comune. Due materassi «medi» di marche diverse possono avere una rigidità completamente diversa. Ciò che conta è la vostra corporatura e la posizione in cui dormite: chi dorme a pancia in giù ha bisogno di un sostegno più rigido (6-7/10) per evitare la lordosi lombare, mentre chi dorme di lato si trova meglio con un materasso medio (5-6/10) che si adatta all’anca e alla spalla.
Schiuma, lattice o molle: le vere differenze
I materassi in schiuma ad alta densità (minimo 30 kg/m³, preferibilmente 35-40 kg/m³ per una durata adeguata) offrono un buon rapporto qualità-prezzo e sono adatti alla maggior parte delle corporature. Al di sotto dei 25 kg/m³, la schiuma si affloscia entro 3 anni: si tratta di un criterio di selezione imprescindibile da verificare nella scheda tecnica.
I materassi a molle insacchettate funzionano a zone indipendenti: ogni molla è rivestita separatamente, il che limita la trasmissione dei movimenti da un dormiente all’altro. È la scelta logica per le coppie con ritmi di sonno sfalsati. Si contano tra 500 e 1.000 molle per un materasso da 160×200; una densità inferiore a 400 non garantisce un sostegno preciso.
Il lattice naturale (Hevea brasiliensis) presenta una resilienza superiore e una durata di vita compresa tra i 15 e i 20 anni, contro gli 8-10 anni della schiuma standard. È naturalmente termoregolatore e resistente agli acari. Il suo peso (tra i 20 e i 40 kg per un materasso da 160×200) rende meno pratico capovolgerlo, ma la sua longevità giustifica l’investimento iniziale più elevato.
Dimensioni dei materassi: gli standard da conoscere
- 90×190 cm: letto singolo, standard per camera dei bambini o letto aggiuntivo
- 140×190 cm: per due persone, ma la larghezza a persona (70 cm) è inferiore a quella di un letto singolo — da evitare se entrambi i partner sono di corporatura robusta
- 160×200 cm: la misura di riferimento per una coppia di adulti
- 180×200 cm: consigliato se uno dei dormienti supera i 1,90 m o pesa più di 100 kg
Prevedete dai 10 ai 15 cm in più rispetto alla vostra altezza per la lunghezza del materasso. Una persona alta 1,85 m dorme meglio su un materasso da 200 cm che su uno da 190 cm.
Piumini e cuscini: i criteri tecnici che le etichette nascondono
I piumini sono classificati in base al tog, un’unità di misura della resistenza termica. Un piumino da 9 tog è adatto alle temperature estive (camere tra i 20 e i 24 °C), uno da 13,5 tog agli inverni freddi in camere non riscaldate. I piumini “4 stagioni” combinano due elementi agganciabili (4 tog + 9 tog = 13 tog): pratici ma ingombranti da riporre. Se la vostra camera è mantenuta a 18-20 °C tutto l’anno, è sufficiente un piumino da 10,5 tog per tutto l’anno.
La qualità di un piumino si misura dal suo indice di gonfiore (fill power), espresso in cuin (pollici cubi per oncia). Un piumino da 650 cuin è di qualità discreta, mentre 750+ cuin indica un prodotto di alta gamma con un miglior rapporto isolamento/peso. Al di sotto dei 500 cuin, il calore ottenuto richiede un’elevata quantità di imbottitura: un piumone pesante per un risultato mediocre.
Per i cuscini, la posizione in cui si dorme rimane il criterio principale: sulla schiena, un cuscino di media altezza (11-13 cm) mantiene la colonna cervicale allineata; sul fianco, un cuscino più alto (13-16 cm) colma lo spazio tra la spalla e la testa. I cuscini in viscoelastico a memoria di forma si adattano alla morfologia ma trattengono più calore rispetto al lattice o all’imbottitura in fibra. Prevedete una sostituzione ogni 2-3 anni: un cuscino che ha raddoppiato il proprio peso in meno di un anno ha accumulato una quantità di acari tale da dover essere sostituito senza indugio.
Lenzuola e federe: thread count e materiali, cosa significano davvero i numeri
Il numero di fili (thread count, TC) indica la densità della trama, ma oltre i 400 TC nel cotone naturale, il miglioramento percepito in termini di comfort diventa marginale. Alcuni produttori contano ogni filo ritorto separatamente per indicare valori di TC gonfiati (600, 800, 1000) senza che ciò corrisponda a una migliore qualità. Un cotone egiziano o Pima a 300 TC risulterà più piacevole di un cotone ordinario a 600 TC in multi-ply.
La percale (trama a trama semplice, opaca, fresca al tatto) è adatta a chi soffre il caldo durante il sonno. Il raso (trama lucida, più morbida) è più caldo e meno resistente ai lavaggi ripetuti. Il lino, noto per le sue proprietà termoregolatrici, richiede da 3 a 5 lavaggi prima di raggiungere il massimo comfort e si sgualcisce sistematicamente — si tratta di una caratteristica intrinseca, non di un difetto.
Il coprimaterasso: l’investimento meno affascinante, ma più redditizio
Un materasso senza coprimaterasso impermeabile perde la garanzia presso la maggior parte dei produttori già alla prima macchia. Più concretamente: un adulto suda tra i 200 ml e i 500 ml a notte. In 10 anni, un materasso non protetto assorbe decine di litri di sudore e vede la sua schiuma degradarsi in modo significativamente più rapido. Il coprimaterasso in flanella impermeabile (con membrana in poliuretano traspirante, non in PVC — la differenza si sente al minimo movimento) è l’acquisto di protezione più redditizio di tutta la biancheria da letto.
Quale grado di rigidità del materasso scegliere in base al proprio peso?
Al di sotto dei 60 kg, un materasso medio (5-6/10) offre un buon sostegno senza eccessiva rigidità. Tra i 60 e i 90 kg, optate per un materasso medio-rigido (6-7/10). Oltre i 90 kg, si consiglia un materasso rigido (7-8/10) con schiuma ad alta densità o molle rinforzate per evitare un cedimento prematuro al centro.
Quanto dura un materasso di buona qualità?
Un materasso in schiuma ad alta densità (minimo 35 kg/m³) dura da 8 a 10 anni. Un materasso in lattice naturale può durare fino a 15-20 anni. I materassi a molle insacchettate si collocano a metà strada: da 10 a 15 anni a seconda della qualità dello strato di schiuma di comfort in superficie. Il segnale che un materasso va sostituito: si dorme meglio in un hotel o altrove piuttosto che a casa propria.
Piumino naturale o sintetico: quale scegliere?
La piuma naturale (d’oca o d’anatra) offre un miglior rapporto isolamento/peso e dura dai 10 ai 15 anni con una corretta manutenzione. Il piumino sintetico in microfibra è lavabile a 60 °C (igienico per chi soffre di allergie), si asciuga più velocemente, costa da due a tre volte meno, ma va sostituito ogni 5-7 anni. Se siete allergici alle piume, optate sempre per un’imbottitura sintetica o in cotone.
Con quale frequenza lavare le lenzuola?
Ogni 7-10 giorni è lo standard igienico minimo per un adulto in buona salute. Nei periodi di forte caldo o in caso di sudorazione notturna abbondante, ogni 5-7 giorni. Lavate i cuscini ogni 4-6 settimane e i piumoni due volte all’anno — con un programma delicato a 30 o 40 °C secondo le istruzioni, assicurandovi sempre che siano completamente asciutti prima di riporli per evitare la formazione di muffa.